Contenuto salvato in myHoval

File salvato in myHoval

Si è verificato un errore durante l’annotazione del contenuto in myHoval.

La nuova ordinanza sui prodotti refrigeranti: mi riguarda?

La nuova ordinanza sui prodotti refrigeranti: mi riguarda?

Attualmente si sta parlando molto della nuova ordinanza sui prodotti refrigeranti. Ma chi riguarda? In sintesi: tutti coloro che utilizzano un impianto di climatizzazione o una pompa di calore nel proprio edificio.

  • Blog
  • Cliente / Investitore

Quando si parla di cambiamento climatico o di riscaldamento globale si fa spesso riferimento anche ai gas serra. I gas fluorurati ad effetto serra – i cosiddetti F-gas – ci circondano ovunque nella vita di tutti i giorni. Tra le altre cose, sono un componente dei refrigeranti negli elettrodomestici, negli impianti di refrigerazione e anche nelle pompe di calore. In pratica esiste tutta una gamma di refrigeranti diversi che inquinano in varia misura l’ambiente. Il loro utilizzo è disciplinato nell’ordinanza sui prodotti refrigeranti dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM). L’obiettivo è ridurre al minimo le emissioni e utilizzare il più possibile refrigeranti neutrali dal punto di vista climatico.

A tal fine è stato introdotto a livello europeo il valore comparativo GWP (Global Warming Potential): il valore definisce quanto un chilo di refrigerante contribuisce all’effetto serra rispetto a un chilo di CO2. Alcune cifre: i clorofluorocarburi (CFC), vietati nel 1995, in alcuni casi avevano un valore GWP superiore a 13'000. L’R-410A, spesso ancora utilizzato, ha un valore inferiore a 2500 e quindi rientra ancora nei requisiti di legge. E, ad esempio, l’R32, utilizzato sempre più frequentemente negli apparecchi attuali, ha un valore di appena 675. Lo sviluppo sta pertanto andando nella giusta direzione.

Le norme stanno diventando più severe

L’attuale versione dell’ordinanza sui prodotti refrigeranti è in vigore dall’inizio del 2020. Per i proprietari di case mono e plurifamiliari è importante anche il piano di «phase down» per gli F-gas, un regolamento dell’UE. Si può presumere che esso si applicherà in misura analoga anche in Svizzera. Il regolamento prevede una riduzione graduale dell’80% in termini di CO2 equivalente entro il 2030. Concretamente ciò significa che, quando si installa ad esempio una nuova pompa di calore, l’R-410A spesso utilizzato probabilmente potrà essere impiegato solo fino al 2025. Inoltre, si aggiungono nuovi requisiti rispetto alla tenuta delle condutture. Ed è stato parzialmente rivisto anche il lavoro di controllo e manutenzione da parte di specialisti certificati. Queste misure si applicano a tutti i nuovi impianti con una potenza di fino a 600 kilowatt, ovvero per quasi tutte le installazioni in case mono e plurifamiliari.

Ma come stanno le cose per i vecchi impianti di refrigerazione e le vecchie pompe di calore già esistenti? Al momento in questo ambito non vi sono ancora necessità di intervento. In ogni caso conviene pensare per tempo a un refrigerante sostitutivo ed ecologico prima che finisca la durata di una pompa di calore. Perché i refrigeranti più vecchi e nocivi scarseggeranno e quindi diventeranno enormemente più costosi. Inoltre, è necessario verificare se il refrigerante da sostituire soddisfa ancora i requisiti di legge. Gli specialisti del riscaldamento sono sempre aggiornati al riguardo e possono fornire informazioni con competenza. Chi non desidera correre rischi sin da oggi, dovrebbe assicurarsi di utilizzare un refrigerante ecologico o addirittura naturale, come quello che Hoval utilizza in diverse pompe di calore.

Propano: il refrigerante del futuro

Prima la buona notizia: le pompe di calore Hoval contengono solo una piccola quantità di refrigeranti e vantano un’ottima tenuta. Inoltre, Hoval utilizza solo refrigeranti conformi alla normativa vigente. La notizia ancora migliore: esistono refrigeranti alternativi, che fanno scendere il valore GWP quasi a zero. E Hoval li utilizza già oggi. Le nuove pompe di calore Belaria pro compact e Belaria pro comfort funzionano con il refrigerante naturale R-290 oppure con il propano – con un valore GPW pari a 3 (tre!). Si tratta di una pompa di calore estremamente silenziosa, che viene installata all’esterno e che raggiunge anche temperature di mandata di 70 gradi. In questo modo i prodotti Belaria non solo stabiliscono un nuovo standard ecologico, ma sono anche un investimento assolutamente sicuro per il futuro. E, con una potenza di 8 o 12 kilowatt, sono perfettamente adatti per la costruzione o il risanamento di case unifamiliari.